TJBot va a scuola in Umbria



Il 24 maggio scorso si è svolto a Perugia l’evento conclusivo del primo anno di attività del progetto 'TJBot, Competenze digitali per il futuro, promosso da Fondazione IBM Italia, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria e Confindustria Umbria. È stato un bel momento di incontro e di festa, ma anche l’occasione per fare il punto su un percorso che promette di portarci molto lontano.

Tutto è iniziato a settembre 2017, quando la Fondazione IBM ha proposto all’Ufficio Scolastico di far sperimentare la piattaforma cognitiva Watson a cinque scuole, utilizzando come interfaccia TJBot, il piccolo robot basato su tecnologie open source. L’idea di fondo, che ha reso più impegnativa la sfida, era di non rivolgersi esclusivamente ai 'tecnici' puri, ma anzi di mettere insieme profili e professionalità molto differenti. Per questo motivo sono stati coinvolti due licei e tre istituti tecnici e professionali: il Liceo Artistico 'B. Di Betto' di Perugia, il Liceo Classico e Artistico 'Tacito Metelli' di Terni, l’IIS 'Franchetti-Salviani' di Città di Castello, l’Istituto Agrario 'Ciuffelli-Einaudi' di Todi e l’Istituto Tecnico Professionale di Spoleto.

Durante la prima fase del progetto gli esperti di IBM hanno guidato gli insegnanti alla scoperta di strumenti come Node-Red e Watson Assistant. Successivamente gli incontri sono proseguiti in modo più personalizzato, per accompagnare il lavoro di ogni singolo gruppo. Non è stato semplice, per molti professori, avvicinarsi a un mondo così lontano dalle rispettive aree disciplinari, ma hanno dimostrato tutti grande disponibilità a mettersi in gioco e una tenacia invidiabile. Fondamentale anche il ruolo dei formatori IBM, che li hanno supportati, in presenza e a distanza, durante l’intero percorso.

Dopo soli sei mesi di attività abbiamo già potuto vedere i primi prodotti funzionanti:

  • a Spoleto la scuola ha applicato il cognitive computing alla promozione turistica, realizzando un sistema di prenotazione che fornisce anche informazioni di contesto;
  • a Città di Castello è nato TjBook - Il Bot amico dei bambini e dei libri, che parla con bambini dai 3 ai 10 anni e suggerisce loro delle letture interessanti;
  • a Terni TJBot ci guida in una mostra di manifesti dello scultore Aurelio De Felice, recita Shakespeare e dialoga sul tema della biodiversità;
  • cambio di nome a Todi, dove l’esperto di vini “TJ-bÓtte” usa l’intelligenza artificiale per fornire informazioni nel campo dell’enoturismo;
  • a Perugia TJBot incontra l’arte, sfoggiando vestiti originali in un’esplosione di forme e colori, supporta gli studenti nella scelta della scuola e ci aiuta a ordinare il caffè.

Colpisce, soprattutto, la grande varietà delle applicazioni e la loro connessione profonda con i percorsi didattici, con le risorse e con le realtà produttive dei territori. Su quest’ultimo aspetto va segnalato l’apporto dei 'tutor' che Confindustria ha affiancato a ogni scuola. Cinque imprenditori e manager hanno collaborato attivamente con gli istituti, rafforzando il prezioso legame fra aziende e istituzioni educative. Bilancio ampiamente positivo, quindi, e tanta voglia di continuare nel prossimo anno scolastico con rinnovato entusiasmo. L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria punta molto sulla collaborazione con la Fondazione IBM Italia, per contribuire a portare a sistema anche negli istituti del secondo ciclo il lavoro sulla competenza digitale già avviato nelle scuole del primo ciclo. Progetti avanzati come questo non sono infatti avanguardie isolate, ma si inseriscono in una strategia complessiva, che intende offrire a tutti gli studenti della regione l’opportunità di sviluppare il bagaglio di competenze di cui hanno bisogno per partecipare attivamente alla società del XXI secolo.

28 giugno 2018

Mario Mattioli, Referente per l’innovazione, le nuove metodologie e la ricerca didattica Ufficio Scolastico Regionale per l'Umbria

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