“Competenze digitali per il futuro” 20 TJBot in 5 scuole umbre



È partito da Spoleto il progetto di innovazione tecnologica “Competenze digitali per il futuro”, frutto di una collaborazione tra Fondazione IBM Italia, Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Regione Umbria e Confindustria Umbria, che coinvolge cinque istituti scolastici della Regione e rappresenta il primo esperimento di questo genere in Italia.

Si tratta di un progetto di robotica educativa di durata triennale che intende valorizzare la robotica come strumento per avvicinare gli studenti al mondo dell’Intelligenza Aumentata. In particolare la Fondazione IBM Italia metterà a disposizione delle scuole selezionate venti TJBot, attraverso i quali gli studenti potranno accedere ai servizi di Watson, il sistema cognitivo IBM, in grado di interagire in linguaggio naturale. Finalità del progetto è quello di diffondere la robotica come opportunità per arricchire i contesti formativi e contribuire al raggiungimento di obiettivi di apprendimento sia direttamente legati ad essa, intesa come scienza multidisciplinare, sia relativi ad altre aree disciplinari specifiche.
Saranno gli stessi docenti coinvolti nel progetto che, dopo aver partecipato a un corso di formazione, insegneranno ai ragazzi come utilizzare i piccoli robot.

Al momento sono state coinvolte cinque scuole di cinque ambiti regionali: L’IIS "Franchetti-Salviani" di Città di Castello per la Grafica e Cartotecnica, l’Istituto d'Arte "B. Di Betto" di Perugia per il settore Tessile/Abbigliamento/Moda, l’Istituto Agrario "Ciuffelli" di Todi per l’Agroalimentare, l’Istituto Classico e Artistico "Tacito – Metelli” di Terni per Sostenibilità ed economia circolare e l’IIS Tecnico Professionale “Campani” di Spoleto per la Promozione culturale e turistica.

Per sottolineare lo stretto legame tra le scuole e le imprese della Regione, Confindustria Umbria ha individuato un imprenditore di riferimento, una sorta di “tutor” del progetto, che funga anche da “raccordo” con il settore produttivo e il territorio. Sarà, inoltre, realizzato un concorso tra gli Istituti coinvolti e assegnato un premio alla Scuola vincitrice.
Gli imprenditori che hanno aderito sono: Alessandra Gasperini dello Scatolificio Gasperini per Città di Castello, Ilaria Caporali di Liomatic per Perugia, Ilaria Baccarelli di Roccafiore per Todi, Laura Tulli di Fonte Tullia per Spoleto e Tullio Camiglieri di Ast per Terni.

Le competenze digitali – ha sottolineato Sabrina Boarelli, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria – fanno ormai parte del nostro mondo, della nostra vita. Quello che vogliamo sperimentare attraverso questo progetto, che ha un grande valore innovativo, è costruire qualcosa che arricchisca il percorso scolastico dei nostri studenti.”

“Quello che caratterizza TJBot – ha spiegato Angelo Failla, Direttore delle Fondazione IBM Italia – è la possibilità di interfacciare i servizi basati sul cognitive computing. Il nostro obiettivo è fare in modo che le competenze digitali entrino nei curricula degli studenti e diventino una componente essenziale della formazione scolastica con ricadute positive sul territorio e sull’economia regionale.”

“Crediamo molto in questo progetto di cui siamo i primi sperimentatori – ha rilevato Ernesto Cesaretti, presidente di Confindustria Umbria – essere primi rappresenta un elemento di competitività che ci consente di essere pronti. Innovazione e digitalizzazione sono parte integrante del nostro futuro. Siamo consapevoli che il cambiamento in questo senso deve necessariamente coinvolgere, oltre al tessuto produttivo, la comunità educativa di cui la scuola è fulcro”.

“Questo progetto è un tassello importante del lavoro che stiamo portando avanti sul terreno della formazione – ha detto Antonio Alunni, vice presidente di Confindustria Umbria con delega all’Innovazione – affinché i nostri ragazzi abbiamo una buona preparazione. Il mondo del lavoro è l’obiettivo che ci dobbiamo dare in modo che tutto ciò che è stato appreso si possa concretizzare in una opportunità di lavoro. Confindustria Umbria sarà determinata in questo ambito perché siamo convinti che il nostro asset principale sia la qualità delle persone che lavorano con noi. In quest’ottica la scuola è un alleato fondamentale e noi su questo fronte ci impegneremo fortemente.”

26 ottobre 2017

Paola Piacentini, External Relations

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