Il valore del cambiamento: la forza dell’innovazione per costruire le professioni del futuro



“La capacità di trasformarsi è un grande valore per IBM, fatelo vostro, siate ‘affamati’ di cambiamento. Siate il cambiamento”.
L’applauso che scaturisce da queste parole, pronunciate da Enrico Cereda, Presidente e AD di IBM Italia, ci ha dato il polso dell’entusiasmo che anima gli studenti del liceo Casiraghi di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, quando sabato scorso hanno partecipato a una delle giornate di Alternanza Scuola Lavoro proposta dalla loro scuola.

Dal 2016 IBM fa parte delle aziende “Campioni per l’Alternanza Scuola Lavoro”, progetto promosso dal MIUR per avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro. Il contributo che IBM si è prefissata di portare è quello di condividere con gli studenti una visione del futuro e delle competenze necessarie per essere rilevanti nel mercato del lavoro, fornendo spunti utili a scegliere il loro percorso di formazione in chiave STEM.

Secondo gli analisti, infatti, entro il 2020 i posti di lavoro non coperti per inadeguantezza rispetto alle necessità saranno più di 850mila.

La testimonianza di Cereda si è focalizzata su tutte quelle tecnologie che, anche se a volte non ne siamo completamente consapevoli, già sono parte della nostra vita: dal cloud al cognitive, dalla blockchain alla security.

Tecnologie che influenzano la nostra quotidianità, sia nel privato sia nella sfera professionale. Si tratta di importanti innovazioni, che devono però essere governate da professionisti preparati e attenti, a tutti i livelli, affinchè possano migliorare sempre più la nostra vita e il nostro lavoro.

Questo è il terreno sul quale i giovani si troveranno a operare, perchè lo scenario sta cambiando e le nuove figure professionali che stanno emergendo sono tutte legate alla capacità dell'uomo di interagire con la tecnologia, come ad esempio quella dell’intelligenza artificiale, o intelligenza aumentata come preferisce definirla IBM. Le competenze digitali e scientifiche devono diventare un patrimonio di base per tutti e presto saranno date per scontate. La necessità condivisa, quindi, è quella di accelerare sul fronte dell’alfabetizzazione digitale.

La creatività e l’energia degli studenti che hanno partecipato alla giornata, hanno testimoniato quanto le nuove generazioni siano pronte a progettare il proprio futuro. Hanno solo bisogno di ricevere stimoli nuovi e di sapere che i percorsi che intraprendono a scuola sono davvero vicini al mondo del lavoro che li aspetta.

E vanno soprattutto fugate le paure verso il futuro, quello che alcuni dipingono come foriero di perdita di posti di lavoro. Come ha sottolineato nell’incontro Enrico Cereda: “Mettete in luce la vostra umanità, fate leva su di essa. A temere dovranno essere quelli che si comportano da automi, non quelli che faranno leva sull’inestimabile e insostituibile capacità creativa propria dell’uomo”.

20 febbraio 2018

Paola Piacentini, External relations

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