Agorà #ThinkRoma: per le competenze serve fare Ecosistema

di Morgana Stell



Ieri pomeriggio l’Acquario Romano si è trasformato in un’Agorà per ospitare un dibattito, moderato da Maurizio Decollanz, Direttore della Comunicazione di IBM Italia, sull’impatto della trasformazione digitale nella PA e sulle nuove competenze richieste dal mercato.

Il primo intervento è stato quello di Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia, che ha evidenziato come le nuove tecnologie abbiano bisogno di nuovi skill e soprattutto di consapevolezza da parte delle persone che le utilizzano. IBM considera questo ultimo aspetto una priorità, tanto che fra i principi etici sull’Intelligenza Artificiale fissati all’inizio del 2018 la società ha introdotto proprio la formazione del capitale umano. E non è più sufficiente parlarne, occorre fare: per questo IBM è impegnata in diversi progetti di formazione digitale con le scuole di tutti i livelli, dalle medie, alle superiori fino all’università. E una partnership recente in questo ambito appena siglata è quella con il Campus Biomedico per la formazione di figure professionali per la sanità digitale.

Tanti i contributi dei partecipanti all’Agorà che hanno offerto il loro punto di vista sul tema delle competenze e delle nuove professionalità in un mercato in costante e veloce cambiamento. Luca Carabetta, Vicepresidente della Commissione attività produttive della Camera dei Deputati, si è soffermato sull’azione del governo in materia di innovazione e di sostegno alle start-up innovative. Con un passato da startupper, Carabetta ha individuato nell’assenza di investimenti nella fase di ‘scalata’ il principale problema che affrontano oggi le start-up italiane, obbligando di fatto i giovani imprenditori a spostarsi all’estero per potere raccogliere i fondi necessari alla loro attività. Per questo, la priorità del governo è attrarre investitori, con misure a sostegno del mercato dei capitali di rischio. Inoltre, il Ministero dello Sviluppo sta selezionando trenta esperti sulla blockchain, che il governo considera una tecnologia strategica per il futuro del Paese e che per questo vuole incentivare con finanziamenti e misure di favore.

Tanti spunti interessanti anche dai rappresentanti delle Associazioni di filiera come il contributo di Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato, che ha messo in evidenza la felice convergenza tra l’asset principale degli artigiani – e cioè la produzione di beni “su misura” – e la domanda del mercato, sempre più orientata alla personalizzazione, anche grazie alla tecnologia. L’artigianato italiano è costituito da eccellenze straordinarie, ma è sull’inclusione di chi ancora è a metà del guado e non può sfruttare le nuove tecnologie che dovrebbe focalizzarsi la politica di sviluppo del Paese e dei suoi attori. Sandro Gambuzza, della Giunta nazionale di Confagricoltura, ha sottolineato invece lo spazio presente in agricoltura per applicazioni tecnologiche e professionalità ancora tutte da inventare, ad esempio nell’agricoltura di precisione. Mentre il tema dell’importanza di una formazione continua è stato sollevato da Paolo Maresca, Professore dell’Università Federico II, dove ha introdotto un corso di Cognitive Computing destinato agli studenti di ingegneria e informatica, e da Paolo Mazza, CEO di b.digital e Marketing & Innovation Director di BlueIT, secondo cui le sinergie fra settori diversi e la formazione continua sono strategici perché le tecnologie corrono più velocemente della formazione tradizionale.

Dall’osservatorio di Confcommercio Alessandro Micheli ha posto l’accento sulla disparità fra consumatori sempre più propensi a utilizzare la tecnologia, non solo per fare acquisti online, ma anche per gestire transazioni ‘fisiche’, e imprese nel settore commerciale ancora diffidenti. Confcommercio, in questo senso, è impegnata proprio nel tentativo di instillare fiducia nella tecnologia nei confronti dei propri associati, favorendo la consapevolezza degli imprenditori rispetto alle potenzialità della trasformazione tecnologica come leva per la crescita.

Per Francesca Moccia, Vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, le imprese e le associazioni hanno una grande responsabilità nel fornire alle persone chiavi di lettura equilibrate sull’impatto della tecnologia nella loro vita. Per questo è fondamentale innanzitutto lavorare per dissipare le paure più frequenti, come quella che la robotica possa ridurre la qualità dei rapporti umani e i posti di lavoro. Inoltre, la tecnologia dovrebbe contribuire a ridurre, e non invece aumentare, le disuguaglianze e i divari sociali in tema di competenze.

Giuseppe Peleggi, Capo Area Innovazione di Coldiretti, e Chiara Petrioli, Dipartimento di Informatica dell’Università La Sapienza di Roma, hanno sottolineato l’importanza dello sviluppo della conoscenza digitale, ancora troppo poco diffusa e concentrata in determinate aree del Paese e della società. E proprio per aumentare la conoscenza digitale Flavio Venturini, professore alla LUISS, ha introdotto nozioni di big data e analytics in tutti i master dell’Università in cui lavora, così da formare professionisti in tutti gli ambiti, capaci di adattarsi a un mondo in cui tutte le professioni cambieranno spesso la propria professione, mentre Chiara Russo, CEO di Codemotion, ha menzionato i tanti progetti che all’interno della propria start-up – nata con l’obiettivo di supportare gli sviluppatori nella loro crescita professionale – sta mettendo in piedi per superare il gender gap nelle discipline STEM, già a partire dalle scuole elementari.

Ha concluso l’Agorà, Alessandra Santacroce, Responsabile dei Rapporti Istituzionali di IBM, che ha ricordato l’impegno di IBM nella formazione delle nuove professionalità e competenze, per sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione che verrà. La Fondazione IBM, in questo senso, ha promosso tante iniziative e progetti volti proprio a formare nuovi saperi alla luce delle sfide della tecnologia, e ha messo in piedi partnership con diversi interlocutori nel campo della formazione.

25 ottobre 2018

Morgana Stell, External Relations
@MorganaStell

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