IBM crea una nuova area di business per disegnare le professionalità del futuro

di Morgana Stell



IBM prevede che l'Intelligenza artificiale guiderà la crescita economica a livello globale, creando professionalità completamente nuove e trasformando al tempo stesso quelle già esistenti oggi.

Nonostante questo scenario la situazione attuale relativa alle competenze digitali non è molto incoraggiante. A questo proposito alcuni dati parlano chiaro.

Secondo Gartner, che ha definito il 2018 come l'anno di inizio della "democratizzazione dell'IA", per il 54% dei CIO intenzionati ad adottare l'intelligenza artificiale, le competenze del personale rappresentano la sfida più importante.

Altri studi affermano che c'è una carenza di talenti nell’ambito dell’intelligenza artificiale mentre la richiesta di professionisti in quest’area è elevata e probabilmente continuerà a crescere nel prossimo futuro. Questo gap tra domanda ed offerta esiste in tutto il mondo, ma è ancora più forte in Europa (ad eccezione del Regno Unito), in ritardo rispetto agli Stati Uniti, in cui sono presenti più start-up focalizzate su soluzioni di intelligenza artificiale e più università che insegnano machine learning e materie affini rispetto a qualsiasi altra nazione. In sintesi, in tutti i paesi d'Europa c'è carenza di personale qualificato, soprattutto se si tratta di persone con competenze nel settore digitale e delle tecnologie avanzate.

Inoltre, da un recente studio realizzato dall’Institute for Business Value di IBM si rileva che nei prossimi tre anni, 120 milioni di lavoratori nelle 10 principali economie mondiali dovranno seguire nuovi corsi di formazione e apprendere nuove competenze per adeguarsi all’introduzione delle tecnologie di IA e di quelle di automazione intelligente.

E mentre due terzi dei CEO affermano che l’IA consentirà di generare grande valore per le loro aziende, solo l’11 percento dei responsabili delle risorse umane dichiara di sfruttare appieno tali potenzialità. Dall’indagine emerge che per l’82% dei dipendenti l’IA costituisce un vantaggio competitivo, ma la metà di essi crede che le aziende non siano pronte o che la cultura rappresenti una barriera verso l’adozione di tali tecnologie.

Nell'economia dell'intelligenza artificiale, professionisti e macchine lavoreranno fianco a fianco: sarà la tecnologia ad aumentare la nostra capacità di prendere decisioni migliori, più “informate” e imparziali.

IBM è impegnata da tempo su diversi fronti, collabora con scuole e università di tutta Europa per costruire i futuri talenti dell'IA. In particolare, nel nostro Paese impiega le migliori tecnologie e talenti per stimolare l'innovazione, per rafforzare le competenze matematiche e scientifiche dei bambini e nei ragazzi grazie al programma di Alternanza Scuola Lavoro, oltre a ridefinire le professionalità del futuro collaborando con accademici e comunità delle università italiane.

Ora ha messo a punto anche una nuova divisione strategica di business, IBM Talent & Transformation, che offre non solo una solida formazione basata sull’AI centrata sulle competenze IT, ma soprattutto aiuta le imprese nel processo di trasformazione della funzione HR. Questa nuova area comprende servizi di consulenza, soluzioni tecnologiche avanzate, formazione e programmi per favorire nuove modalità di lavoro nelle imprese.

Il portafoglio IBM Watson Talent Suite, sviluppato da esperti di AI e di psicologia organizzativa, si rivolge principalmente ai professionisti di business e del settore tecnico, dai manager ai dirigenti di alto livello in aree come marketing, risorse umane, divisioni legali, finanziarie e nelle operation, per aiutare le aziende a prendere decisioni basate su dati accurati e su processi di analisi.

IBM Talent Suite comprende cinque soluzioni che hanno diverse finalità. Watson Recruitment è in grado di analizzare la cronologia di reclutamento aziendale e poi di utilizzare l’IA per identificare i migliori candidati, eliminando i bias. Watson Candidate Assistant analizza i dati storici relativi alla carriera lavorativa e aiuta ad assegnare i migliori candidati per ciascuna opportunità di impiego. Watson Career Coach opera come un virtual coach, identificando le competenze, gli interessi e i punti di forza dei dipendenti, fornendo consigli personalizzati e offrendo nuove opportunità di carriera. La soluzione Watson Talent Frameworks definisce le competenze e le capacità necessarie per delineare una strategia di successo nella selezione dei talenti nel contesto attuale, contribuendo in tal modo allo sviluppo futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti. Infine, Adverse Impact Analysis (AIA) utilizza l’IA di Watson per gestire forme inconsapevoli di bias.

E come spesso succede nuove soluzioni IBM nascono dalla sperimentazione e dall’applicazione diretta in azienda di metodi e tecnologie in un’ottica di innovazione e di trasformazione continua.

IBM è convinta che la diffusione di tecnologie avanzate come AI sia in grado di migliorare il mondo in cui viviamo, di aiutarci nello svolgimento delle nostre attività, ma senza dimenticare la necessità di continui investimenti per lo sviluppo dei nuovi saperi e il grande valore del capitale umano.

28 novembre 2018

Morgana Stell, External Relations
@MorganaStell

Visit us on LinkedIn