L'incontro tra "pensatori" e "innovatori", mix prezioso per un futuro migliore



Un colloquio informale ma a tutto tondo, quello tra John F. Kerry, Segretario di Stato Usa sotto la presidenza Obama, e l’amministratore delegato di Ibm Italia, Enrico Cereda, tenutosi al summit Seeds&Chips – The Global Food Innovation, in corso al MiCo di Milano sino a giovedì 10.

L'occasione è stata fornita dalla cena di gala organizzata da Marco Gualtieri, patron della manifestazione, per lo speaker d'eccezione in questa edizione 2018.

In un’epoca in cui la “fame” di fiducia, trasparenza e responsabilità si fa sentire a tutti i livelli e in ogni ambito sociale ed economico, l’innovazione gioca un ruolo sempre più importante.

Aspetti come l’Intelligenza Artificiale e tecnologie quali la Blockchain possono ormai offrirci risposte che sembravano fuori dalla nostra portata sino a pochi anni fa, rivoluzionando aspetti fondamentali del nostro quotidiano e aprendo prospettive che ancora facciamo fatica a immaginare.

Ecco perché la collaborazione tra Governi e attori istituzionali da un lato e imprese dall’altro, attraverso un dialogo capace di mettere a fattor comune i risultati della incessante ricerca scientifica e tecnologica, appare imprescindibile. Richiede, però, di essere accelerato.

Punto di riferimento internazionale sui temi del "Food Innovation", l’evento promosso da Gualtieri è ormai un palcoscenico aperto sul mondo. Anche questo, forse più di altri, un esempio di quale gioco possa interpretare il nostro Paese per mettere a frutto le sue intelligenze e il suo saper fare. E l'incontro tra "pensatori" e "innovatori", di fatto, rappresenta un mix prezioso per costruire un futuro migliore anche nel campo del food.

08 Maggio 2018

Alessandro Ferrari, External Relations and Executive Communications
@alefederferrari

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