Il senso dei Thinkers per la buona innovazione



Quando Thomas J. Watson, fondatore di International Business Machines, decise di fare di “Think ” il perno e l’anima di IBM, lo fece basandosi su una profonda convinzione: dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie, prima di ogni decisione, occorre pensare. Riflettere prima di agire, ce lo hanno insegnato genitori e maestri in ogni epoca, è la chiave di interpretazione corretta in ogni situazione.

Fedeli a quella perla di saggezza diffusa, le donne e gli uomini che dell’innovazione hanno fatto il proprio credo da oltre 100 anni, hanno sempre agito per fare in modo che la tecnologia avesse lo scopo di migliorare il lavoro che facciamo, qualunque esso sia, e il mondo in cui viviamo, lo stesso per tutti noi.

La buona innovazione, quindi, nasce e va sviluppata per rendere migliore la nostra vita e mai il contrario. Per questo, in IBM, preferiamo parlare di intelligenza aumentata e non di intelligenza artificiale, consideriamo che AI debba far rima con etica e responsabilità, siamo convinti che i dati siano un grande valore che non deve essere sfruttato solo con finalità di profitto ma prima di tutto per fare in modo che le risposte alle esigenze delle persone siano più rapide, efficaci ed efficienti.

Ma alla base di tutto ci sono, e sempre ci saranno, donne e uomini capaci di pensare e comprendere al meglio il mondo che ci circonda. Questi sono i “thinkers”, i pensatori di cui tutti noi abbiamo bisogno perché quell’innovazione che oggi corre veloce verso mete ancora tutte da stabilire, proceda nel modo corretto e nella direzione giusta: quella di un modo più giusto, più pulito, più pacifico.

Non abbiamo la presunzione di ritenere che i “pensatori” appartengano solo al contesto di IBM: Thinkers sono tutti coloro i quali agiscono e tengono fede ai principi della buona innovazione. Le loro storie, i loro pensieri, la loro capacità di raccontare e rendere più semplice la complessità della tecnologia, saranno al centro della nostra attenzione da oggi in avanti. Con una “campagna” tutta dedicata agli #IBMthinkers, passando per www.thinkmagazine.cloud e le principali piattaforme di social networking come Twitter e Linkedin.

Pensare, realizzare e raccontare l’innovazione.

11 Aprile 2018

Maurizio Decollanz
@decollanz

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