Competenze, la vera ricchezza del Paese

di Paola Piacentini



160 volontari IBM al fianco di circa 500 scuole in 8 regioni italiane, per un totale di oltre 300.000 ore di formazione tra lezioni teoriche e attività pratiche con il coinvolgimento di circa 10.000 studenti. È questo il bilancio dell’impegno di IBM per l’Alternanza Scuola Lavoro attraverso il progetto “Digitale per Fare”, disegnato nel 2016 in collaborazione con il MIUR e “NERD?”, acronimo di “Non È Roba per Donne?”.

Quest’ultima iniziativa fu invece avviata nel 2013 con l’Università la Sapienza di Roma con la consapevolezza che la partecipazione femminile agli studi STEM era, e purtroppo resta, inferiore rispetto a quella maschile. Per questo IBM dedica da anni una speciale attenzione alle ragazze adolescenti affinché si appassionino ai percorsi di studi tecnico scientifici.

Le competenze, infatti, rappresentano la vera ricchezza di un Paese. È su di esse che si costruisce il futuro. Quella dell’Intelligenza Artificiale e della quarta rivoluzione industriale è l’era delle grandi opportunità che vanno colte per dare al Paese una spinta per la crescita di lungo periodo. Il World Economic Forum calcola che il 65% di chi studia oggi si sta preparando per un lavoro che probabilmente non non esisterà più in futuro o verrà radicalmente cambiato dalla tecnologia. Entro il 2020, la mancanza di skill digitali colpirà il 90% delle aziende europee.

Per questo IBM mantiene un forte impegno nel mondo della formazione, affiancando le scuole di ogni ordine e grado e proponendo anche nuovi percorsi formativi, per contribuire a preparare al domani la società di cui tutti facciamo parte. Prediligendo l’inclusività e non l’esclusività.

I progetti prevedono la partecipazione a incontri formativi e laboratori in cui gli studenti imparano in maniera semplice, veloce e divertente a progettare e programmare, acquisendo anche skill trasversali come il lavoro di gruppo, la comunicazione e l’attitudine alla soluzione dei problemi. Il risultato della loro creatività, dei loro interessi e delle loro passioni prende la forma di chatbot, o assistenti virtuali, sviluppati utilizzando l’Intelligenza Artificiale IBM, accessibile a tutti via cloud.

Inoltre, “Digitale per Fare” è stato caratterizzato da un confronto continuo con insegnanti e dirigenti scolastici attraverso incontri periodici i quali consentono un miglioramento continuo delle attività, in allineamento con il percorso formativo degli studenti.

“La partecipazione all’Alternanza Scuola-Lavoro del MIUR rispecchia le nostre profonde convinzioni”, sottolinea il Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia Enrico Cereda. “La formazione dei più giovani è il cardine di ogni sviluppo, sociale ed economico, per il Paese e le sue aziende. Ma il sorgere delle giuste competenze, quelle che aiuteranno i ragazzi nel loro percorso professionale, va favorito il più possibile con un’efficace collaborazione tra pubblico e privato, rappresentata da interventi di questo tipo. E l’impiego della tecnologia gioca naturalmente un ruolo primario”.

04 giugno 2019

Paola Piacentini, External Relations
@ppiac

Visit us on LinkedIn