IBM si impegna ad andare verso l’Hardware Open

di Morgana Stell



IBM (NYSE: IBM) ha annunciato all’Open Source Summit della Linux Foundation che offrirà il suo contributo alla open community con i diritti di implementazione di tecnologie chiave: un ulteriore passo avanti nel lungo percorso di IBM verso lo sviluppo open source. IBM sta aprendo l’architettura POWER Instruction Set Architecture (ISA), fondamentale per il modo in cui hardware e software funzionano insieme su POWER. Con ISA e altre tecnologie fornite alla open community, gli sviluppatori avranno gli strumenti per creare nuovo hardware innovativo in grado di sfruttare le eccellenti capacità di POWER di elaborare carichi di lavoro ad alta intensità di dati e creare nuove applicazioni software per AI e cloud ibrido, costruite per sfruttare le capacità uniche dell’hardware.

IBM contribuirà anche con altre tecnologie, tra cui un’implementazione softcore di POWER ISA, nonché progetti di riferimento per Open Coherent Accelerator Processor Interface (OpenCAPI) e Open Memory Interface (OMI) indipendentemente dall’architettura. Le tecnologie OpenCAPI e OMI massimizzano la larghezza di banda di memoria tra processori e dispositivi collegati, fondamentale per superare le strozzature in termini di prestazioni per carichi di lavoro emergenti come l’AI.

“Con questo annuncio IBM compie un altro passo significativo nel promuovere l’innovazione attraverso la tecnologia aperta e l’open source", ha dichiarato il General Manager di IBM OpenPOWER Ken King. "Inoltre, insieme alla recente acquisizione di Red Hat, IBM diventa l'unico fornitore di processori e il POWER l'unica architettura disponibile in commercio con uno stack di sistema completamente aperto, dalla base dell'hardware allo stack del software.

Per guidare queste tecnologie nella prossima fase del loro percorso verso un ambiente aperto, IBM ha anche collaborato con la OpenPOWER Foundation per annunciare che OpenPOWER si sposterà sotto la Linux Foundation, e opererà coerentemente con i principi di governance aperta della Linux Foundation.

IBM ha co-fondato OpenPOWER nel 2013 e da allora l'organizzazione è cresciuta fino a oltre 350 membri che hanno prodotto centinaia di innovazioni intorno all’architettura POWER. In collaborazione con i membri di OpenPOWER Red Hat, NVIDIA e Mellanox, sono nati due dei supercomputer più potenti al mondo, il Summit e Sierra del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. IBM ha contribuito con oltre 2 milioni di linee di firmware di sistema open source e progetti di riferimento di sistema con ampia documentazione sull’architettura POWER per fornire agli sviluppatori di sistemi OpenPOWER gli strumenti necessari, e continuerà a lavorare con OpenPOWER e Linux Foundation per innovare su POWER.

Un’architettura POWER ISA aperta offre più opzioni per lo sviluppo di hardware di elaborazione

Con l’aumentare della domanda di carichi di lavoro sempre più impegnativi in termini di elaborazione come l’AI e l’analisi in-memory, i fornitori di sistemi hanno faticato a migliorare le prestazioni a fronte delle previsioni incombenti della fine della Legge di Moore. Le CPU (Central Processing Units) non potranno più gestire da sole le crescenti richieste, e i sistemi eterogenei di IBM sono costruiti per massimizzare il flusso di dati tra le CPU e i dispositivi collegati per carichi di lavoro specializzati. Questo approccio è stato validato dai supercomputer del Dipartimento dell'Energia statunitense Summit e Sierra, i supercomputer più potenti al mondo.

Accettando il contributo dei diritti di implementazione di POWER ISA da parte di IBM e spostandosi sotto la Linux Foundation, la OpenPOWER Foundation consentirà a questa tecnologia di essere portata all'interno di una vasta open community che permette innovazioni e l’adozione da parte dell’ecosistema.

L’apertura da parte di IBM dei diritti di implementazione, inclusi i brevetti, di POWER ISA offre agli sviluppatori di hardware un approccio esente da royalty per costruire attorno a un’architettura di CPU guidata dal mercato con funzionalità e sicurezza predisposte per l’uso aziendale. Il modello di governance all’interno della Linux Foundation offre agli sviluppatori di software la certezza della compatibilità durante lo sviluppo di applicazioni AI e cloud ibrido native che si avvalgono del ricco set di funzionalità di POWER e dei migliori ecosistemi di elaborazione aperti sia hardware che software.

Implementazioni di interfacce aperte indipendenti dall’architettura

OpenCAPI è un’architettura a interfaccia aperta che consente un collegamento coerente a bassa latenza per acceleratori hardware, controller di rete e di storage, nonché memorie avanzate come memorie di classe storage emergenti. Open Memory Interface (OMI) è un sottogruppo di OpenCAPI che fornisce larghezza di banda di memoria leader del settore, con latenza estremamente bassa, tra CPU e dispositivi di memoria collegati all'interno di un sistema. Grazie a oltre 20 anni di esperienza IBM nei controller di memoria disaggregati, Microchip Technology, membro del consorzio OpenCAPI, ha recentemente annunciato il primo controller di memoria seriale universale disponibile in commercio, SMC 1000 8x25G, che utilizza e si interfaccia alle strutture OMI che IBM sta offrendo. Secondo Microchip, il nuovo controller consente alle CPU e ad altri dispositivi centrati sull’elaborazione di utilizzare quattro volte i canali di memoria all’interno dell’ingombro di uno stesso dispositivo. Microchip e gli altri partner hanno condiviso l’entusiasmo per questa notizia.

29 agosto 2019

Morgana Stell, External Relations
@MorganaStell

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