Il gruppo di esperti dell’UE ha pubblicato le raccomandazioni politiche e di investimento per un’Intelligenza Artificiale affidabile



Istituito dalla Commissione europea nel 2018, l’HLEG è composto da un ampio spettro di soggetti interessati all’AI e ha ricevuto l’incarico di elaborare linee guida e politiche per una strategia europea in materia di AI. Le raccomandazioni odierne sulla politica e gli investimenti in materia di intelligenza artificiale sono il secondo importante passo in questa direzione. Seguono le linee guida sull’etica dell’AI emesse lo scorso mese di Aprile, che stabiliscono un nuovo standard per iniziative volte a far progredire l’AI che siano affidabili e responsabili.

Come per le linee guida sull’etica dell’AI, le raccomandazioni di oggi sono il risultato di approfonditi dibattiti all’interno dell’HLEG, e offrono un piano completo per lo sviluppo di un fiorente ecosistema europeo sull’intelligenza artificiale, che può avere un impatto positivo in tutto il mondo.

Le 33 raccomandazioni arrivano al momento giusto, in quanto i governi di tutto il mondo cercano contributi e indicazioni per definire le strategie relative all’AI. I punti salienti di queste raccomandazioni includono:

  • Una corsa frettolosa verso una regolamentazione di ampio respiro non è il modo migliore per ottenere un’AI affidabile, che sostenga al tempo stesso innovazione e competitività, sebbene problematiche relative all'AI debbano essere affrontate dai governi e dalle aziende. Le raccomandazioni stabiliscono che una regolamentazione inutilmente prescrittiva va evitata in contesti caratterizzati da rapidi cambiamenti tecnologici, nei quali è spesso preferibile adottare un approccio basato sui principi, nonché politiche basate sui risultati, soggette a un monitoraggio e a un’applicazione adeguati.
  • I responsabili delle decisioni politiche devono considerare i diversi contesti dell’AI<: B2C, B2B, o P2C. Questa è una differenziazione importante perché, come affermato nelle raccomandazioni dell’HLEG, non tutti i rischi sono uguali. Ad esempio, il rischio di uno squilibrio di potere tra consumatori e aziende dominanti nello spazio B2C potrebbe essere maggiore rispetto agli accordi negoziati tra le parti in un ambiente B2B. Pertanto, le politiche e le normative di governo devono in effetti adottare un approccio improntato alla precisione e basato sul rischio, adattandosi al contesto e mirando solo ai problemi specifici.
  • Si consiglia una mappatura e una valutazione approfondite di tutte le leggi UE esistenti relative all’AI. Gli obiettivi di questo esercizio sono, tra gli altri, di identificare la legislazione esistente che già soddisfa gli obiettivi politici e di investimento in merito all’AI e ne orienti l’etica. Questa iniziativa sarà molto utile per definire politiche trasparenti riguardo all’AI e per evitare leggi ridondanti e/o contraddittorie. Inoltre, rispecchia questo spirito il suggerimento ad evitare interventi di regolamentazione cumulativi a livello nazionale e a creare quindi un vero mercato unico per un’AI affidabile.
  • Collocare l’essere umano al centro dell’intelligenza artificiale era l’essenza delle linee guida sull’etica dell’AI e, giustamente, permane anche nelle raccomandazioni politiche e di investimento. Per IBM, un elemento fondamentale per una AI incentrata sull’essere umano è la garanzia che tutti i settori della popolazione abbiano le competenze per beneficiare dell’AI. Per raggiungere questo obiettivo, l’HLEG raccomanda a ragione una riprogettazione del nostro sistema educativo, dalla scuola materna all’istruzione superiore. Una delle soluzioni proposte da IBM è P-TECH, un programma didattico sviluppato con gli educatori che offre ai giovani, per la maggior parte provenienti da comunità svantaggiate, le qualifiche e le competenze professionali di cui hanno bisogno per essere pronti alle necessità delle imprese. Ben consolidata negli Stati Uniti, in Australia, Marocco e Taiwan, P-TECH è ora in corso in Irlanda, Regno Unito, Francia, Repubblica Ceca e Italia, e coinvolge partnership innovative tra scuole e aziende locali. Inoltre, SkillsBuild è una nuova piattaforma digitale IBM in collaborazione con varie ONG, che offre a chi cerca lavoro il coaching e la didattica di cui ha bisogno per acquisire le competenze necessarie. Dopo il suo lancio in Francia, il programma si espanderà in Germania e nel Regno Unito nel 2019.
  • È significativo che l’HLEG raccomandi che sia il settore pubblico, i governi compresi, a fungere da catalizzatore per l’aggiornamento e l’espansione di un’AI affidabile. Questa è una strada importante per ampliare l’accesso alla tecnologia e la familiarità con essa tra le entità a cui i governi si rivolgono.
  • Con notevoli capacità di ricerca nel campo dell’AI in Europa e con una partecipazione attiva ai progetti Horizon 2020, IBM sostiene con forza le raccomandazioni per consolidare e unire le capacità di ricerca dell’Europa e sfruttare un ambiente di investimento aperto e innovativo. L’apertura in tutte le sue forme guiderà l’intelligenza artificiale, compresi i futuri programmi Horizon Europe e Digital Europe. Questo è il motivo per cui la collaborazione internazionale è essenziale per la ricerca: le sfide sociali e scientifiche possono essere raramente affrontate da una singola organizzazione o regione.

Un’ultima parola sull’approccio allo sviluppo delle raccomandazioni. Nella mia trentennale carriera come ricercatrice nel campo dell’AI e nel mio lavoro in diverse organizzazioni di AI in tutto il mondo, ho visto gli enormi benefici che la collaborazione porta. Questo vale anche per le iniziative in atto a livello globale per sviluppare direttive in materia di AI. IBM ha appena risposto alla consultazione del National Institute of Standards and Technology (NIST) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per quanto riguarda lo sviluppo di standard e strumenti atti a costruire e far progredire un’AI affidabile. Siamo stati orgogliosi di aver contribuito ai recenti principi dell’OCSE sull’AI. E, usando la nostra esperienza come leader globale determinato a far progredire un’AI affidabile, abbiamo recentemente presentato 10 priorità politiche in materia di AI per governi e responsabili delle politiche pubbliche.

L’approccio della Commissione Europea allo sviluppo di una struttura tesa a promuovere un’AI affidabile è un esempio concreto di come un approccio multilaterale possa portare a risultati positivi. L’HLEG riunisce non solo esperti di tecnologia, ma rappresentanti di molti settori diversi tra cui molteplici discipline accademiche, industriali, associazioni dei diritti umani e dei consumatori. Pertanto esprimo il mio plauso alla Commissione europea per aver promosso questo processo che ha portato a raccomandazioni ambiziose e attuabili. Adesso attendiamo di vedere come la nuova Commissione Europea utilizzerà le raccomandazioni come base per la sua strategia digitale e in materia di AI nel periodo 2020-2024.

01 luglio 2019

Francesca Rossi, IBM AI Ethics Global leader

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