Trasparenza e responsabilità nel business a supporto di società e ambiente: la Good Tech di IBM



“Più che in qualsiasi altro momento della storia recente, i Governi, le comunità di business e ogni singolo individuo stanno tenendo sotto stretta osservazione come le aziende operano. Tutti richiedono comportamenti responsabili e trasparenti e vogliono essere informati sul modo in cui vengono trattati i loro dati, su come funzionano le grandi piattaforme tecnologiche, sull’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla società” Ginni Rometty, IBM CEO.

L’IBM Responsibility Report 2017 è un documento articolato che viene reso pubblico nel secondo trimestre successivo all’anno di riferimento ed è redatto sulla base dei principi dello standard internazionale GRI (Global Reporting Initiative). Nel Responsibility Report è possibile trovare informazioni di dettaglio su come IBM si impegna a sostegno dei sistemi di istruzione, nella protezione dell'ambiente, nel favorire nuovi modelli di inclusione sociale e nel valorizzare le diversità e testimonia l’impegno di IBM a difesa della fiducia e della trasparenza nel settore della tecnologia.

Inoltre, sono consultabili tutti gli aspetti della vita aziendale. Ad esempio, lo scorso anno i dipendenti hanno potuto usufruire di 23.7 milioni di ore di aggiornamento professionale e i volontari IBM hanno coinvolto ragazzi e giovani in oltre 1.2 milioni di ore di formazione su materie legate alla scienza e alla tecnologia. In totale, nel 2017, IBM ha erogato contributi al mondo del no profit e della scuola per 332.5 milioni di dollari - sotto forma di servizi, tecnologie o contributi in denaro - per la maggior parte nell’ambito dell’istruzione, ma anche della salute e del disaster response.

Un atteggiamento responsabile e attento caratterizza l’approccio IBM anche e soprattutto verso i più recenti sviluppi della tecnologia. La ricerca IBM affronta le emergenti sfide della società, grazie al contributo di oltre 3.000 ricercatori in 12 laboratori nel mondo e include innovazioni nel settore sanitario, ambientale, dei trasporti e molti altri.
Per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale IBM è convinta che il suo valore reale risieda nella capacità di aumentare - non sostituire – l’esperienza umana. Questa convinzione si riflette nelle tecnologie che realizza e porta sul mercato e anche nel riconoscimento che l'IA è destinata a cambiare ogni tipo di lavoro. E questo è il motivo per cui IBM investe nella formazione non solo dei propri dipendenti, ma anche dei giovani che dovranno essere formati per i new collar job. Il modello P-Tech che si propone come un percorso educativo innovativo realizzato in collaborazione tra scuola, università e mondo delle imprese va proprio in questa direzione ed è già stato adottato anche da diversi Paesi fuori dagli Stati Uniti dove è nato.

Favorire l’accesso all’istruzione è una componente essenziale delle strategie di un’azienda che voglia realmente essere socialmente responsabile. La società si fiderà solo di una tecnologia che può essere compresa e le aziende tecnologiche devono essere in grado di fornire informazioni chiare e verificabili su chi addestra i loro sistemi di Intelligenza Artificiale, su quali dati sono stati utilizzati in tale formazione e, soprattutto, sulle istruzioni fornite all’algoritmo.

L’attenzione all’ambiente per IBM si traduce in una riduzione dei consumi energetici che si sono ridotti del 4.2% nel 2017 rispetto all’anno precedente, con un tendenza alla crescita continua anche nell’utilizzo delle fonti rinnovabili, che, sempre nello stesso anno, hanno rappresentato il 22,9% del totale del consumo di elettricità. Allo stesso modo, l’emissione di anidride carbonica si è ridotta del 42,9% rispetto al dato di base del 2005.

Per quanto riguarda la Supply Chain, il programma IBM Global Supplier Diversity coinvolge tutti i 170 paesi in cui IBM opera, differenziando il ricorso ai fornitori in modo da aiutarli a crescere.
Nello stesso tempo, l’azienda svolge un monitoraggio continuo per garantire una Supply Chain socialmente responsabile. In qualità di socio fondatore dell’Electronic Industry Citizenship Coalition (EICC), IBM ha fatto propri gli stringenti codici di condotta dell’EICC per le sue operazioni e richiede ai fornitori di fare altrettanto. Dal 2004 al 2017, IBM ha condotto circa 2.000 audit per garantire che la propria catena di fornitori sia socialmente responsabile.

Crediamo che le politiche, le pratiche e i programmi di IBM siano la testimonianza migliore di un un approccio alla Corporate Responsibility come parte integrante della strategia aziendale.

Per saperne di più:

6 settembre 2018

Angelo Failla, Direttore Fondazione IBMItalia

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