#ThinkRoma: la sicurezza informatica, una sfida globale da affrontare oggi

di Morgana Stell



Nella seconda giornata di Think Roma un tema al centro del dibattito è stato quello della cyber security e delle sfide crescenti nella gestione delle minacce informatiche, sia per le imprese che le pubbliche amministrazioni.
Durante il dibattito, moderato da Arturo di Corinto, giornalista de La Repubblica, è intervenuto Francesco Teodonno, Security Leader IBM Italia, che ha sottolineato come la sicurezza informatica rappresenti una sfida globale considerando che entro il 2020 si potranno contare oltre 5 miliardi di dati personali rubati e un costo degli attacchi di informatici pari a 8 trilioni di dollari. In Italia, una delle principali sfide è anche quella di gestire la protezione della supply chain, centrale in un Paese dove il sistema produttivo è organizzato per distretti con tante imprese medio piccole che lavorano in rete.

Ospite istituzionale della sessione è stato Angelo Tofalo, Sottosegretario di Stato alla Difesa, che ha rimarcato l’attenzione sulla sicurezza cibernetica, in particolare in ambito difesa, e sottolineato l’impegno del governo sul fronte della defiscalizzazione dei costi legati alla sicurezza in particolare di quella cibernetica. “Il governo – ha spiegato Tofalo - sta lavorando all’istituzionalizzazione dei processi di interazione tra sicurezza aziendale e istituzionale, con accordi tra pubblico e privato per essere in grado di agire in modo coordinato, soprattutto in situazioni di crisi”. Tofalo ha parlato poi di Sistema Paese e della necessità di ragionare di termini di sicurezza collettiva, ossia di un sistema nel quale ciascun cittadino, ciascuna azienda o istituzione è un nodo che deve rafforzare la cultura della sicurezza, a partire dal mondo della scuola e dell’istruzione.

Al dibattito ha partecipato anche Paolo Prinetto, Direttore Laboratorio Nazionale Cybersecurity del CINI, Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, che collabora per lo sviluppo di progetti sulla sicurezza informatica. Grazie al progetto Cyber Challenge il Cini ha selezionato una squadra di giovani hacker con un’età media compresa tra i 16 e i 26 anni, che ha coinvolto oltre 1900 ragazzi, dei quali 160 selezionati e formati attraverso corsi specifici, per diventare una nuova generazione di ‘hacker etici’.

La sessione si è conclusa con due interventi, il primo di Alfonso Ponticelli, esperto Security Systems di IBM, che ha spiegato l’approccio di IBM sulla Security Intelligence capace di ridurre i tempi di lavoro dei security analyst da 12 ore a 6 minuti. L’ultimo contributo di Andrea Viarengo, Italy Security Manager di IBM, ha affrontato il tema della Cyber Resilience, ovvero la resilienza in campo cibernetico: la capacità di un’organizzazione non di prevenire ma di contrastare gli attacchi, fornendo delle risposte in grado di ripristinare i sistemi e reagire in tempi certi.

26 ottobre 2018

Morgana Stell, External Relations
@MorganaStell

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