Alla LUISS Business School le studentesse affrontano casi aziendali concreti utilizzando le nuove tecnologie



Dallo scorso anno IBM Italia partecipa attivamente al progetto GROW (Generate Real Opportunities for Women) dedicato allo sviluppo personale e professionale delle studentesse dei Master e dei Corsi di specializzazione della LUISS Business School, offrendo a un team di giovani un programma di mentoring e shadowing.

Tra le attività di formazione dedicate a questa iniziativa, IBM Italia ha aderito per il 2018 anche al progetto “DataGirls”.

L’iniziativa, di cui IBM è partner tecnologico, è nata per supportare le giovani donne interessate a cogliere tutte le opportunità offerte dalla gestione dei dati e dal mondo digitale. E anche per contribuire a ridurre il gap di competenze femminili nei confronti delle materie tecnologiche.

Infatti, la percentuale di laureate donne in Italia si attesta al 59%. Sebbene, come nella maggior parte dei Paesi Ocse le donne abbiano, in media, risultati migliori degli uomini negli studi, sono donne solo il 15% dei laureati in scienze informatiche e il 33% dei laureati in ingegneria. È il cosiddetto gender gap: rispetto agli uomini, le donne sono ancora oggi sottorappresentate nelle discipline scientifiche e matematiche (Fonti: Ocse ed Eurostat).

Siamo convinti che la data-driven transformation e, più in generale la trasformazione digitale, rappresenti una delle opportunità più concrete oggi disponibili per favorire l’occupazione femminile, per colmare il gap retributivo a parità di ruolo e, soprattutto, per incrementare la rappresentanza di donne nelle posizioni apicali, che numerosi studi attestano ancora a meno del 20% sul totale. E ciò è ancora più vero se riferito al settore pubblico e a quello sanitario in Italia dove ancora c’è moltissimo da fare. A tal proposito, vale la pena citare la classifica 2017 dell’indice Digital Economy and Society Index (DESI), creato dalla Commissione europea per misurare i progressi dei Paesi europei nella digitalizzazione, che vede l’Italia posizionarsi al 25esimo posto su 28 Paesi europei a prescindere dal genere.

In questo contesto, il progetto DataGirls, avviato lo scorso febbraio, può essere considerato un esempio rilevante della collaborazione tra impresa e mondo della formazione, per sostenere e incentivare le giovani a costruire un percorso di studi che possa prepararle a svolgere una professione tra quelle più ricercate dal mercato.

Come funziona DataGirls? Il progetto consiste, dopo una prima fase introduttiva, nel cercare una soluzione ad un quesito aziendale reale, al quale rispondere analizzando i dati forniti dall’azienda stessa. Nell’edizione del 2018, quattro aziende hanno proposto il loro progetto: MSD, AVIO AERO, ISTAT, FERROVIE.

Ad ogni quesito sono stati assegnati due gruppi di studentesse, che si dovranno confrontare nella realizzazione di soluzioni innovative da presentare all’azienda promotrice. Le studentesse che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, provenienti da diversi master LUISS e con competenze molto eterogene, saranno impegnate per circa tre mesi, fino alla presentazione dei risultati prevista all’inizio di giugno.

Durante i prossimi mesi, grazie al contributo di IBM, le studentesse potranno accedere alla piattaforma IBM Cloud e utilizzare le soluzioni di Advanced Analytics (SPSS, DSX, Watson Analytics, Cognos). I vari team saranno, inoltre, assistiti da tutor esperti di data science della LUISS e di IBM, che, dopo aver svolto la sessione preliminare di formazione, supporteranno le Datagirls nell’utilizzo delle tecnologie.

02 aprile 2018

Doriana De Benedictis e Andrea Ciravegna

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