IBM e Red Hat, pronti per qualunque tipo di cloud abbattendo tempi di sviluppo e costi operativi

di Alessandro Ferrari



IBM trasforma il proprio portafoglio rendendolo cloud-native e ottimizzandolo per la piattaforma Red Hat OpenShift: questo, annunciato oggi, darà modo alle imprese di costruire applicazioni critiche per il business che, sviluppate una volta sola, trovano esecuzione su ogni tipo di “nuvola”, privata e pubblica, incluse AWS, Microsoft Azure, Google Cloud Platform, Alibaba e IBM Cloud.

Le nuove funzionalità sono fornite attraverso soluzioni pre-integrate chiamate IBM Cloud Paks, in grado di garantire vantaggi significativi. Cinque, al momento, quelle disponibili.

In sintesi, si va da ‘Cloud Pak for Data’ che agevola gli insight e fornisce un'architettura di virtualizzazione dei dati per l’AI con una velocità superiore del 500% a ‘Cloud Pak for Applications’ che, nel FinTech per esempio, abbatte i tempi di sviluppo dell'84%; da Cloud Pak for Integration’ che invece integra app, dati, servizi cloud e API ed è disegnato per eliminare i costi di integrazione del 33% a ‘Cloud Pak for Automation’ il quale riduce i processi decisionali fino all'80%. ‘Cloud Pak for Multicloud Management’, infine, fornisce visibilità, governance e automazione limitando del 75% le spese operative di supporto.

Il software IBM fornirà un modello operativo e un insieme di servizi - incluse la gestione delle identità, la sicurezza, il monitoraggio e la registrazione - così come una migliore visibilità e controllo attraverso un unico cruscotto intuitivo.

L’annuncio contempla tre passi di rilievo. Il primo, apre al servizio di OpenShift sul cloud pubblico di IBM. Implementabile con un solo clic, aiuterà le aziende a migrare verso un'infrastruttura cloud ibrida.

Con il secondo, IBM porterà Red Hat OpenShift sui sistemi IBM Z e LinuxONE che, insieme, alimentano più di 30 miliardi di transazioni applicative al giorno a livello globale. OpenShift è già sui Power Systems e Storage di IBM.

La consulenza e i servizi tecnologici per Red Hat, infine. I nuovi servizi IBM saranno forniti da uno dei più grandi team di consulenti certificati Red Hat e da oltre 80.000 professionisti dei servizi applicativi cloud per aiutare i clienti a spostare, costruire e gestire i carichi di lavoro in ambienti cloud.

Il software e i servizi annunciati oggi, che includono più di cento prodotti ottimizzati per Red Hat OpenShift, saranno forniti sulla piattaforma ibrida multicloud di IBM, costruita su tecnologie open source.

"IBM sta alimentando la corsa delle applicazioni di livello enterprise verso la nuvola -dichiara Arvind Krishna, senior vice president, Cloud e Cognitive Software, IBM- e questo ci posizionerà ulteriormente nel ruolo di guida di un mercato, il cloud ibrido, che vale oltre un trilione di dollari. Con Red Hat, noi stiamo fornendo gli strumenti essenziali, basati su open standard, di cui le aziende hanno bisogno per realizzare il loro viaggio pluriennale verso il cloud. Di qualunque tipo si tratti e da qualunque vendor sia fornito."

1 agosto 2019

Alessandro Ferrari, External Relations and Executive Communications lead
@alefederferrari

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