IBM Q System One: il primo sistema di calcolo quantistico per uso commerciale

di Morgana Stell



In occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas IBM ha presentato Q System One il primo sistema di calcolo quantistico universale approssimato, da 20 qbit, progettato per uso scientifico e commerciale.

Per la prima volta un sistema di calcolo quantistico oltrepassa le mura dei laboratori per essere utilizzato a favore della ricerca aziendale e accademica a livello globale.

I sistemi Q di IBM infatti sono progettati per risolvere problemi attualmente considerati troppo complessi da gestire con i sistemi tradizionali. Le future applicazioni del calcolo quantistico possono includere, ad esempio, nuovi modi per modellare i dati finanziari, per effettuare migliori investimenti oppure per una gestione della logistica ultra efficiente.

IBM Q System One combina la più avanzata tecnologia con un design di altissimo livello: sofisticato, modulare e compatto, ottimizzato per stabilità, affidabilità e uso commerciale.

Tenendo sempre presente che per IBM “good design” significa “good business” ha reso possibile la realizzazione di questo sistema un team composto da scienziati e ingegneri di IBM Research, designer industriali di Map Project Office, insieme allo studio di architettura e interior design Universal Design Studio e anche all’italiana Goppion, un’azienda milanese di vetrine per musei di alta gamma che proteggono alcune delle opere d'arte più preziose del mondo, tra cui la Gioconda al Louvre e i Gioielli della Corona nella Torre di Londra.

Questi professionisti, insieme, hanno progettato il primo sistema quantistico per consolidare migliaia di componenti in un ambiente chiuso di vetro, a tenuta d'aria, costruito specificatamente per uso aziendale, una pietra miliare nell'evoluzione dei computer quantistici commerciali.

Questo sistema integrato mira ad affrontare uno degli aspetti più impegnativi in questo ambito: mantenere costantemente la qualità dei qubit utilizzati per eseguire calcoli quantistici. Potenti ma delicati, i qubit perdono rapidamente le loro speciali proprietà quantistiche, in genere entro 100 microsecondi (per qubit superconduttori allo stato dell'arte), in parte a causa del rumore ambientale delle vibrazioni, delle fluttuazioni di temperatura e delle onde elettromagnetiche dei macchinari interconnessi. La protezione da questa interferenza è una delle molte ragioni per cui i computer e i loro componenti quantistici richiedono un'attenta progettazione e isolamento.

Inoltre, IBM ha annunciato l'intenzione di aprire nel 2019, a Poughkeepsie, nello stato di New York, il suo primo Q Quantum Computation Center a disposizione delle imprese. L'IBM Q Quantum Computation Center amplierà il programma di computazione quantistica commerciale IBM Q Network, che comprende già sistemi presso il Thomas J. Watson Research Center di Yorktown. Questo nuovo centro ospiterà alcuni dei sistemi di calcolo quantistico più avanzati al mondo, che saranno accessibili ai membri di IBM Q Network, una comunità mondiale di aziende leader di Fortune 500, start-up, istituzioni accademiche e laboratori di ricerca nazionali che lavorano con IBM per favorire l’innovazione nell'informatica quantistica ed esplorare applicazioni per il business e la scienza.

IBM Q Experience, pubblico e gratuito, è in funzione da maggio 2016 e vanta oltre 100.000 utenti, che hanno eseguito più di 6,7 milioni di esperimenti e pubblicato oltre 130 documenti di ricerca di terze parti.

10 gennaio 2019

Morgana Stell, External Relations
@MorganaStell

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