CNH Industrial, a tutto hybrid con IBM Cloud

di Claudia Ruffini



CNH Industrial è una delle maggiori società al mondo nel campo dei capital goods, con una produzione che spazia dalle macchine agricole ai veicoli commerciali, dalle macchine per il movimento terra ai veicoli per la difesa, oltre a vantare un importante comparto dedicato alla motoristica. Numerosi, e conosciuti in tutto il mondo, i brand che la caratterizzano: da Case e New Holland a Iveco, da Magirus a FPT Industrial. Il digital journey che CNH Industrial sta portando avanti, anche con l’aiuto di IBM, mira alla centralità dei clienti e alla loro piena soddisfazione.

“La forte spinta verso la digitalizzazione e l’automazione ci sta portando a rendere i nostri prodotti sempre più digitali e correlati di servizi integrati e specifici, cercando di sfruttare al meglio le fonti di informazione e i dati”, afferma Guido Barbero, Head of Infrastructure and Cybersecurity, CNH Industrial, durante la puntata di #in300sec live registrata al PartyCloud. “Nel caso dei veicoli commerciali, vogliamo offrire ai nostri clienti il controllo dei consumi e della flotta, manutenzione predittiva e funzionalità di interscambio dati per farli viaggiare in modo più sicuro ed essere meglio serviti. Nel settore delle macchine per l’agricoltura stiamo aprendo scenari interessanti, come la definizione in tempo reale di quali sementi utilizzare in un dato terreno in funzione delle previsioni del tempo e di altri parametri, rilevati da diversi servizi offerti nel cloud”.

CNH Industrial ha iniziato a lavorare su questi temi, collaborando con IBM, lungo un percorso impegnativo e molto focalizzato sulle strategie future dell’azienda. Un percorso che già da oggi si basa sul paradigma dell’hybrid cloud, con l’adozione, per la parte infrastrutturale, di un cloud pubblico dedicato e gestito da IBM con il supporto di VMware. E l’integrazione che porta all’ibrido avviene anche sul lato applicativo, dove l’obiettivo è quello di rendere le applicazioni più efficienti e adattabili alle richieste di flessibilità del proprio business, grazie all’adozione di architetture basate su container e tecnologie Kubernetes.

Connettere la propria infrastruttura “on premises” con il cloud, non vuol dire semplicemente poter disporre in maniera flessibile di risorse addizionali: per CNH Industrial rappresenta anche la porta di accesso a un patrimonio di servizi variegato che, cambiando la struttura e il modo di sviluppare le nuove applicazioni, rende possibile anche la realizzazione di funzionalità che in un contesto tradizionale sarebbero troppo costose o semplicemente non concepibili.

Si tratta soprattutto di applicazioni che integrano i servizi di blockchain e funzionalità di intelligenza artificiale, cui l’azienda si sta avvicinando con approcci innovativi, come il design thinking, tipici del Cloud Garage presente all’interno del nuovo IBM Studios Milano in piazza Gae Aulenti.

Come è ormai consuetudine del format #in300sec, anche Barbero ha risposto alla fatidica domanda: “Perché proprio IBM?”. “Perché -ha spiegato- IBM è da sempre un partner affidabile nella gestione dei nostri data center e lo abbiamo scelto anche per realizzare l’integrazione con il mondo cloud hybrid viste le potenzialità di sviluppo non indifferenti per scambiare i dati tra le nostre applicazioni legacy e il nuovo mondo digitale”.

La puntata integrale di #in300sec con Guido Barbero, Head of Infrastructure and Cybersecurity, CNH Industrial

06 maggio 2019

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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