Alf, l’intelligenza aumentata amica dei professionisti del fisco

di Maurizio Decollanz



Il suo acronimo sta per “fedele amico artificiale” e Alf, Artificial Loyal Friend, vuole essere proprio questo: un collaboratore sempre pronto a supportare il lavoro dei professionisti del fisco e della contabilità. Creato da Mauden per il Gruppo 24 Ore, è basato sull’intelligenza artificiale di IBM Watson. Unendo le competenze dei professionisti e le capacità esponenziali della tecnologia, Alf è una chiara applicazione di intelligenza aumentata: non sostituisce persone ma le supporta nell’affrontare meglio, e più efficacemente, le sfide del lavoro.

La soluzione si basata su IBM Watson API e consente al Gruppo 24 Ore di offrire un servizio altamente innovativo ai fiscalisti per l’interazione quotidiana con i loro clienti. Negli ultimi anni, i database professionali miravano a offrire un prodotto sempre più ricco di contenuti, approfondimenti e contributi da parte degli autori. Oggi la sfida punta ad arricchire il contenuto e contemporaneamente a ridurre il tempo speso dagli utenti nella ricerca delle informazioni utili. La soluzione di intelligenza aumentata, basata su IBM Watson e scelta dal Gruppo 24 Ore, consente di migliorare l'esperienza degli utenti fornendo un servizio che risponde rapidamente a domande complesse in modo naturale e semplice, 24 ore su 24.

Alf, quindi, segna un cambiamento significativo nel modello di servizio per i commercialisti: è la prima volta in Italia che un database professionale è stato potenziato con un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale. Grazie alle funzionalità integrate del linguaggio naturale, infatti, gli utenti della nuova piattaforma online Plusplus24 Fisco Ai possono interagire con oltre 1,5 milioni di documenti, ottenendo informazioni immediate, accurate ed efficienti. Con le risposte e i documenti necessari alla loro attività professionale, in modo ancora più semplice e veloce rispetto a quanto avveniva in passato.

Questo perché il “sistema” diventa più “intelligente” ad ogni richiesta ed è in grado, così, di aumentare l'efficienza e l'accuratezza delle risposte fornite. Grazie al machine learning, è in grado di imparare dalle sue interazioni per offrire un servizio personalizzato agli utenti finali: comprende ciò che il professionista sta cercando e svolge la ricerca e la selezione dei documenti autonomamente tra tutte le fonti del Gruppo 24 Ore: il quotidiano, il Sole 24 ore, le riviste specializzate, gli approfondimenti, gli strumenti operativi e quelli a supporto dell'attività, i corsi di e-learning accreditati e la documentazione ufficiale. Un milione e mezzo di documenti, appunto. Inoltre, la piattaforma online Plusplus24 Fisco Ai, che continuerà a offrire funzionalità di ricerca semantica con un'interfaccia grafica semplice e immediata, offre ora agli utenti una nuova funzione di chat dal vivo per il contatto diretto con un team di esperti per risolvere le richieste in tempo reale.

“Alf è un esempio concreto di intelligenza artificiale per aumentare le capacità delle persone - ribadisce Alessandro La Volpe, vice president IBM Cloud per l’Italia- e, come tale, rispecchia in pieno il nostro punto di vista e i nostri valori etici. Con IBM Watson, l’AI offre ai professionisti e alle aziende un contributo di peso in termini di efficacia e capacità mai sperimentate prima.
Un nuovo contesto che per noi prende il nome di #AcceleraItalia”.

“Il Sole 24 ore -aggiunge Giuseppe Cerbone, amministratore delegato del Gruppo 24 ore- è la casa dei commercialisti e dei professionisti italiani. Il nostro dovere è offrire una casa accogliente dove trovare prodotti e tecnologie di assoluta avanguardia per lavorare meglio. Per questo i nostri investimenti sono su contenuti e tecnologie avanzate, come l'intelligenza artificiale con cui abbiamo appena realizzato la nuova banca dati fiscale in collaborazione con IBM”.

Nei mesi di sviluppo e sperimentazione della nuova piattaforma, sono stati coinvolti oltre 100 professionisti fiscali che hanno collaborato, in stretto contatto con le redazioni professionali del Sole 24 Ore, all’addestramento di Alf interrogandolo sui temi più diversi: dai più semplici ai più complessi. Durante la sperimentazione, i professionisti coinvolti sono rimasti colpiti, in particolare, sia dalla rapidità con cui vengono fornite le risposte sia dalla soluzione scelta con grande precisione.

“Alf -spiega un commercialista coinvolto nel progetto- non propone documenti semplicemente pertinenti alle singole parole inserite nella ricerca, ma desume da quei termini l’ambito argomentale e offre una vera e propria risposta alla fattispecie da analizzare”. Anche sul fronte del diritto tributario, un avvocato coinvolto nella fase di beta test ha notato come “più le ricerche risultano impostate su un linguaggio attento e sensibile ai tecnicismi propri dell’esperienza giuridica, più i materiali ottenuti appaiono conformi e coerenti rispetto alle attese dell’utente”.

Chi è Alf?

1 febbraio 2019

Maurizio Decollanz, Head of IBM Communications Italy @Decollanz

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