Poste Italiane e IBM, la fiducia si rafforza con la blockchain

di Claudia Ruffini



La macchina della fiducia del Sistema Italia. Questa la definizione che Giampaolo Franchi, Head of Digital Innovation, dà di Poste, l’azienda tutta italiana che è percepita dai propri utenti come una istituzione del Paese, quasi alla stregua delle forze dell’ordine. Grazie alla capillare presenza nel territorio e alla prossimità ai cittadini rappresenta, soprattutto nei piccoli comuni, un eremo tecnologico dal volto umano.

Una bella accezione, un po’ romantica, che coniuga perfettamente la capacità di essere presenti nel proprio tempo ma anche proiettati verso il futuro con uno spirito di servizio nei confronti delle persone.

Molte sono le tecnologie che Poste ha adottato e sta adottando in un viaggio tecnologico e innovativo avviato da tempo, anche con IBM. Lo sguardo verso le nuove e più promettenti tecnologie, come Artificial Intelligence, Machine Learning, IoT e Robotic Process Automation, ha permesso a Poste di mettere il cliente al centro dell’universo di tutti i propri servizi, facendo un importante salto avanti nella qualità del servizio percepita.

Ora Poste si appresta ad affrontare la fase due della trasformazione digitale, quella in cui le sperimentazioni lasciano il posto all’adozione scalabile per i processi di business delle tecnologie esponenziali.

Visto che la fiducia rappresenta per l’azienda un valore identificativo, la tecnologia esponenziale al centro dei progetti di Reinvention di Poste è la blockchain.

Trattandosi di una tecnologia di frontiera su cui non tutto lo scibile era a portata di mano, Poste ha iniziato con IBM un serio percorso di alfabetizzazione interna. Ma non solo. Ha anche deciso di farsi promotrice verso la filiera di una serie di casi d’uso che potranno portare valore agli utenti solo quando tutti gli attori dell’ecosistema l’adotteranno. Perché questa è la caratteristica della blockchain: portare sicurezza alle transazioni di tutta la filiera attraverso la distribuzione di dati che certificano, per ogni passaggio, chi è intervenuto o ha agito.

Un obiettivo ambizioso che può essere raggiunto assieme ad un partner capace di offrire serietà, affidabilità e competenza, assieme alla IBM Blockchain Platform, tecnologia basata su Hyperlegder Fabric, che semplifica l’adozione di soluzioni blockchain ed estende le funzionalità di sicurezza, privacy e scalabilità.
Una #GoodTech che promuove cultura di collaborazione e scambio di valore per andare oltre le barriere tradizionali dell’impresa.

Ecco la puntata di #in300sec, #PartyCloud Special Edition, con Giampaolo Franchi, Head of Innovation Technology di Poste Italiane.

10 aprile 2019

Claudia Ruffini, External Relations
@cla_ruffini

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