Intelligenza Aumentata sui banchi di scuola



Nulla assicura alti livelli di apprendimento come la qualità dell’insegnamento ricevuto sin dalle prime, delicate fasi del percorso scolastico. Ne siamo tutti consapevoli. Incontrare sulla propria strada educatori capaci di interpretare al meglio le esigenze formative di bambini e adolescenti, guidandone l’orientamento formativo, è un dono che lascia il segno. Certo, per farlo ci vuole passione. Una passione quasi innata potremmo aggiungere. Ma non basta, come sappiamo.

Per essere il più possibile efficaci, i docenti hanno bisogno di tempo e di strumenti. Tempo per prepararsi al meglio e strumenti per incrementare le proprie abilità professionali che non possono cristallizzarsi. Ed è proprio qui che l’intelligenza aumentata trova un altro, fertile terreno di applicazione.

Meno di un anno fa, con un’iniziativa di partnership pubblico-privata, la IBM Foundation ha lanciato negli Stati Uniti un ampio progetto dedicato alla scuola K-5 (le nostre elementari, per intenderci) introducendo l’utilizzo di Teacher Advisor with Watson per agevolare l’insegnamento della matematica. Dodicimila i maestri che ne hanno già fatto uso.

Si tratta di un dispositivo che fa da punto di riferimento per la ricerca di fonti, contenuti, standard educativi e consigli pratici. Un luogo virtuale in cui il docente, in modo gratuito e confidenziale, può trovare subito ciò che serve per preparare meglio le lezioni anziché spendere ore su Internet.

A renderlo tale è, appunto, l’intelligenza con cui Watson comprende il tipo di esigenza, analizza una grande quantità di dati, ne correla le sfumature e presenta i risultati di cui c’è bisogno raccomandando la strategia più opportuna. Non solo: essendo cognitivo, quanto più lo si utilizza tanto maggiore diventa il suo livello di sofisticazione.

Ad agosto 2018, ecco un altro passo: la messa a disposizione dei docenti di una serie di risorse indirizzate al sostegno dei bambini che hanno disturbi da deficit di attenzione e da iperattività. In questo modo, diventa possibile fornire loro un supporto specifico che altrimenti non potrebbero avere, allineando così il livello di insegnamento dell’intera classe.

L’iniziativa è stata estesa anche alle scuole medie nella consapevolezza che questa fase scolastica, in particolare, gioca un ruolo primario nell’orientamento degli studenti verso lo studio delle materie scientifiche e nella scelta delle competenze di cui c’è oggi un forte bisogno.

Per approfondire il tema

28 Agosto 2018

Alessandro Ferrari, External Relations and Executive Communications lead
@alefederferrari

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