
Secondo una recente indagine*, il 90% dei responsabili IT sta investendo sulla gestione della sicurezza di server, PC, laptop. Oltre la metà estende l'impegno a smartphone e a tutti gli altri endpoint. Non è un caso: in un mondo in cui i dispositivi connessi continuano ad aumentare (si calcola che entro il 2015 saranno circa un trilione) e la produttività non può prescindere da una collaborazione aperta, l'approccio alla sicurezza deve cambiare.
Questo cambiamento è stato il focus dell’IBM Security Day 2011. L’evento si è svolto il 3 maggio in contemporanea a Milano e a Roma, con collegamento in videoconferenza tra le due città per dare la possibilità di assistere alla totalità degli interventi.
I partecipanti hanno potuto quindi ascoltare e vedere le ultime novità IBM tramite interventi e demo degli Specialisti IBM, su come garantire sicurezza e conformità, riducendo i costi e senza bloccare l'innovazione e quest. Inoltre Kent Blossom, VP di IBM Security Solutions ha illustrato la strategia IBM e di come:
neutralizzare le vulnerabilità delle applicazioni a partire da sviluppo e test;
ottimizzare la gestione di accessi e identità;
automatizzare gli aggiornamenti degli endpoint e integrare la sicurezza nei processi;
semplificare la compliance mantenendo un costante rispetto dei requisiti.
All’IBM Security Day sono intervenuti Domenico Vulpiani, consigliere del Ministro dell’Interno e Andrea Rigoni, esperto di cybercrime.
Corradino Corradi di Vodafone e Francesco Baldoni del Ministero di Giustiza hanno condiviso con i partecipanti le loro esperienze su progetti di successo legati alla sicurezza.
E’ possibile scaricare le presentazioni degli Specialisti IBM intervenuti nel Security Day 2011.
* Indagine condotta da Zogby International per conto di IBM su 289 professionisti IT in posizioni decisionali.

